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MATCH REPORT: ANALISI POST-GARA FANTACALCISTICA
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MATCH REPORT 28.a giornata: Petagna spegne la Roma, la Lazio vola con Luis Alberto, stop Juve, derby ai neroa

 

CAGLIARI-FIORENTINA: il vento della Sardegna Arena e la grinta della squadra di Maran sono la combo giusta per affossare i Viola. Barella a tutto campo, pressa chiunque gli capiti davanti; Cacciatore all'esordio con la nuova maglia, sfiora il gol e fornisce un assist delizioso per la spaccata vincente di Joao Pedro, il brasiliano trova finalmente il primo gol del nuovo anno. Pavoletti da noie alla difesa ospite, Ceppitelli incorna da calcio d’angolo, stavolta il gol è tutto suo, Cragno non delude mai. La Fiorentina non entra mai in partita, surclassata dagli a avversari sulle fasce e in mezzo al campo, i difensori sardi non danno respiro a Muriel, il colombiano non si vede mai; Chiesa si accende troppo tardi, il gol che accorcia le distanze è tanta roba. Ceccherini preferito a Vitor Hugo non è attento in marcatura, Terracciano col brivido, inconsistente Gerson.
 

SASSUOLO-SAMP: i neroverdi giocano come se fossero impegnati in un’amichevole estiva, poca grinta, ancor meno voglia, arrendevoli. Boga conferma il buon stato di forma con la prima gioia stagionale, non contento fornisce l'assist per Duncan, male Djuricic, il falso nove non dà i frutti sperati, non trova mai spazio tra le fila nemiche. Babacar dalla panchina sfoga la sua rabbia, piazza un destro a giro sotto il sette, nulla da fare per il portiere. Disastro per la difesa, fa di peggio il centrocampo di De Zerbi. La Samp fa ciò che vuole, le voragini lasciate dai neroverdi favorisco le reti le orchestrate manovre doriane, timbrano il cartellino Defrel, Quagliarella e Gabbiadini, tutti gli attaccanti praticamente. Linetty è pronto nel chiudere un fantastica azione che vede coinvolta tutta la squadra; Praet risponde presente, Andersen leader: il margine di soli due gol non rende l'idea della distanza abenorme vista in campo tra i due schieramenti.
 

TORINO-BOLOGNA: brutta battuta d'arresto dei granata davanti al pubblico di casa, la difesa non regge e il solo Sirigu stavolta non basta, si salva solo Izzo capace di riaprire il match nel finale. Male la linea arretrata ed i mediani, Meite regala un rigore, Rincon avvia l'azione del 3a1 Bologna; davanti non punge il gallo, impotente Zaza, normale Iago Falque, frizzante Berenguer dalla panca, bocciato Aina. Nel Bologna croce a delizia Pulgar, prima devia in porta il gol del vantaggio Toro, poi dal dischetto rimette tutto a posto; agguerrito Poli, fulmina di testa Sirigu. Positiva la prestazione di Soriano, strepitoso Palacio, alla sua età sono pochi a correre così e soprattutto con che qualità, immenso. Orsolini la chiude sfruttando l'errore di Rincon, non sbaglia con il suo mancino; ingenuo Lyanco, il rosso evitabile gli farà saltare il match casalingo dopo la sosta.
 

SPAL-ROMA: la Spal porta a casa tre punti pesantissimi per la lotta salvezza, molto del merito va a Viviano che fa almeno due interventi miracolosi, non può nulla sul penalty concesso da Cionek. La difesa ferrarese se la cava benino, ma sono le fasce a fare la differenza, Lazzari da una parte e soprattutto Fares dall'altra, mettono in imbarazzo i terzini giallorossi, l'algerino schernisce Karsdorp sovrastandolo di testa. Kurtic detta i tempi con stile, Petagna è il puntero di cui non può assolutamente fare a meno Semplici, decisivo il rigore procurato e siglato. La difesa di Ranieri non regge l'urto, Juan Jesus maldestro su Petagna, Karsdorp col mal di testa, Fares lo raggira facilmente, Cristante e Nzonzi vanno a due chilometri l'ora, rivedibile la coppia di mediani. Kluivert fuori dal gioco, esce per Zaniolo che dà brillantezza al reparto offensivo insieme a Perotti, cecchino dal dischetto. Dzeko ci prova, ma Viviano è in serata Avengers, Schick non pervenuto.
 

GENOA-JUVE: il Genoa sfrutta l'occasione e colpisce una Juve troppo rilassata, Criscito comanda la difesa, aiutato dal VAR nell'episodio del possibile autogol, Romero è la solita garanzia in difesa, sfiora il gol. Il centrocampo di Prandelli non ha un gran da fare, Radovanovic e Lerager si limitano al giro palla, Sturaro sigla puntualmente il gol dell'ex beffando Perin da fuori. Kuoamè è in moto perpetuo, Sanabria anonimo, Pandev sente la sfida, gol e assist per il macedone, non si può chiedere di più in trenta minuti. I bianconeri sono tutti sotto la sufficienza, una delle peggiori partite in stagione, Perin da horror sul tiro di Sturaro, malissimo Can, il turco sembra la brutta copia di quello visto a Madrid, Mandzukic spento, Kean entra troppo tardi, Berna ha finito la benza e Dybala? Non è l'anno dell'argentino, i fantallenatori hanno gettato la spugna da tempo.
 

ATALANTA-CHIEVO: Non è la solita Atalanta, si nota dal fatto che non riesce a sfondare sulle fasce, Gosens inceppato, sostituito da Castagne dopo neanche un'ora di gioca; dall'altra parte Hateboer fa qualcosina in più, male Djimsiti dietro, colpe sul gol veneto. In avanti Ilicic è una delizia per gli occhi, Zapata è l'unico a tenere il passo dello sloveno, ma non trova il gol. In mediana fatica De Roon, Freuler troppo standard. I clivensi mostrano una compattezza mai vista fino ad ora, De Paoli annulla Gosens e manda in porta Meggiorini, quest’ultimo bravo a siglare il gol del momentaneo vantaggio. Hetemaj e Diusse lottano in mezzo al campo, Barba svetta, Sorrentino abbassa la saracinesca.
 

EMPOLI-FROSINONE: il ritorno di Andreazzoli fa bene ai toscani, Pajc lanciato titolare trova la prima gioia in maglia azzurra, Bennacer in mezzo al campo dirige il traffico con quantità e qualità, Krunic è l'anima della squadra, da lui parte l'assist per il gol del vantaggio iniziale. bomber Caputo si ripete dal dischetto, avrebbe fatto anche un paio di assist deliziosi, ma Farias li spreca malamente di fronte a Sportiello. Nei ciociari la difesa non merita la sufficienza, la lentezza dei centrali di Baroni non si sposa bene con l'agilità dell'attacco toscano. Molinaro spinge sulla fascia sinistra, Paganini è un disastro, colpe su entrambi i gol. Cassata delude, Chibsah irriconoscibile, sbaglia tutto, Valzania dalla panca stupisce. Ciofani combatte da solo, Ciano assente ingiustificato.
 

LAZIO-PARMA: ottima guardia della difesa biancoceleste, unico neo l'ingenuità di Patric nel finale che regala il gol della bandiera al Parma. A centrocampo non c'è storia, Leiva recupera palla, Luis Alberto in regia orchestra tutte le azioni, +7 per lo spagnolo rischiando qualcosina sul rigore, rieccolo in piena forma dopo mesi di attesa. Correa con la solita classe ed eleganza, Milinkovic padrone delle palle alte, opaco Caicedo, rinvigorito Marusic, da antologia Lulic, domina la fascia sinistra, procura il penalty e segna pure un gol, capitano. Nel Param non c'è niente da salvare, tutti sotto la sufficienza, troppi gli errori commessi dagli uomini di D'Aversa quest'oggi, da Sepe a Inglese, unica nota positiva da Sprocati, il giovane attaccante, ex di turno, punisce i biancocelesti nell'unica occasione del match.
 

NAPOLI-UDINESE: il Napoli non gioca la sua miglior partita in difesa, Ghoulam e Malcuit devono fare i conti con i tornanti avversari, in mezzo al campo strano a dirlo fatica Allan, segue a ruota Zielinski, fortunatamente davanti sono ispirati a partire da Callejon che sforna un gol ed un assist come ai vecchi tempi, Younes al primo gol in campionato, Milik panzer, Mertens mvp, gol e assist come se piovesse, Ciro è tornato. L'Udinese non riesce a fronteggiare l'uragano Napoli, Mandragora non è un difensore, è lui l'anello debole. Larsen da rivedere, la marcatura non è il suo forte, a destra spinge bene Ter Avest fornendo l'assist decisivo, male dietro; stesso discorso per Zeegelar, il terzino olandese impegna Malcuit, ma gli errori in copertura costano caro. De Paul e Fofana tengono a galla i friulani, cuore bianconero; in ripresa Lasagna, con le grandi è una sentenza.
 

MILAN-INTER: l'Inter ottiene il massimo da un combattutissimo derby, bene i nerazzurri nel primo tempo quando su una bella azione Perisic Lautaro Vecino la difesa rossonera si fa trovare impreparata sul tap-in dell’uruguagio. De Vrij annulla Piatek e sigla di testa il gol del raddoppio nella ripresa, Politano si procura un dubbio calcio di rigore realizzato poi dal Toro Martinez, +4 per l'argentino. Handanovic decisivo in più di un'occasione, attento Skriniar, lottatore Gagliardini, baluardo D'Ambrosio, salva il risultato sul tiro a botta sicura di Cutrone agli sgoccioli del match. I rossoneri faticano a tenere il ritmo nel primo tempo, nella ripresa Bakayoko, il migliore dei suoi, riapre la gara con una bella incornata. Musacchio dà la carica, ma Rodriguez e Calabria sono degli scolapasta, fanno acqua sugli esterni, da lì arrivano tutti i pericoli. Suso fantasma, Piatek annullato, Paquetà inesperto, Kessiè fuori fase.

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18/03/2019

MATCH REPORT 27.a giornata: Eccolo, Hurry Kean! Kuco colpisce ancora, Quaglia va la Samp no, il Gallo canta,

JUVE-PARMA: Tutto facile per la “Juve B”, in stato di grazia il talento Kean, lanciato da Allegri dal primo minuto in stagione e marcatore di due reti, oltre che bravo a procurarsi il penalty poi realizzato dal tedesco Can. Bernardeschi gioca sul velluto, Bentacour dirige l’orchestra, vola Matuidi, Alex Sandro scorrazza sulla fascia mancina, l’avanzamento voluto dal mister gli permette di affettare a piacimento la fragile difesa friulana. In difesa ci si riposa, peccato per l’infortunio dell’appena rientrato Barzagli. Nell’Udinese da segnalare l’azione che nel finale porta al gol della bandiera di Lasagna, pronto a candidarsi per un posto da titolare già dalla prossima partita; in mezzo al campo male, malissimo Wilmot, che brutta partita per esordire! Musso tradisce le attese, Opoku vive un incubo.

PARMA-GENOA: Continua la scalata dei ducali, trascinati ancora da Kucka quest’oggi padrone del centrocampo, recupera un’infinità di palloni e si fa trovare sempre pronto in area avversaria, man of the match. Rientro per Dimarco, il terzino mancino è pronto a lasciarsi indietro l’infortunio che lo ha tenuto fuori più di tre mesi, adesso D’Aversa e i fantallenatori hanno un’arma in più. Solido Inglese, scialbo Gervinho, egoista quando non serve Rigoni per il 2a0. Nel Genoa fa il suo esordio l’acquisto di gennaio Jandrei, il portiere brasiliano se la cava alla grande anche con i piedi! Difesa di Prandelli quasi perfetta, ma la disattenzione di Zukanovic su Kucka non è un dettaglio da poco. Nel Grifone male il centrocampo, annebbiato Bessa non azzecca un solo passaggio, Lerager perde il duello con Kucka, cala vistosamente nel finale. Zero chance per Sanabria.

CHIEVO-MILAN: Il Chievo si batte con orgoglio e trova pure il gol con una bella combinazione Depaoli Leris che porta al cross del francese per la zuccata vincente di Hetemaj, abile nel liberarsi dalla marcatura di Conti. La difesa regge l’urto ma la dormita di Bani su Piatek è fatale, Sorrentino non può nulla sul polacco e neanche sul piazzato di Biglia. I rossoneri hanno la spia ancora accesa, Gattuso li ha spremuti per bene, Suso è un fantasma, Conti va fuori giri, ingenuo in marcatura su Hetemaj per il gol del momentaneo pareggio. Magistrale Biglia, il suo rientro coincide col calo fisico di Bakayoko, piazza nel sette la punizione del vantaggio, come se non bastasse recupera e lotta come un forsennato. Castillejo in palla, entra su tutte le azioni rossonere, fornisce l’assist decisivo per il pistolero Piatek, il polacco raggiunge CR7 a 19 marcature.

BOLOGNA-CAGLIARI: Al Dall’Ara Skorupski sfodera la sua miglior prestazione in stagione, saracinesca. Il centrocampo è dominato da Pulgar, non sbaglia dal dischetto; ottima prova di Dzemaili, proficuo Soriano, i suoi inserimenti sono letali, come in occasione del 2a0. Davanti Sansone mette in mostra tutto il suo estro, Orsolini corre molto, ma sbaglia un’occasione clamorosa; Palacio è un leader, dà l’esempio come pochi. Nei sardi Cragno fa quel che può, ma la difesa non lo aiuta: Srna sale nella giostra di Sansone, Ceppitelli alla sbando su Santander e Palacio; svogliato tatticamente Luca Pellegrini, impacciato Bradaric, causa il penalty dell’1a0. Così così Joao Pedro, pregustava il gol ma non aveva fatto i conti con Skorupski; troppo solo Pavoletti, mai servito.

SAMP-ATALANTA: Nella Samp crolla la difesa, Murru, Sala e Bereszynski sono in balia dei tornanti atalantini, per loro colpe su tutti e due i gol dei bergamaschi. Praet organizza con stile la manovra doriana, Ramirez astuto nel procurarsi il rigore, ma niente di più. Freddo dal dischetto Quagliarella, raggiunge quota 20 gol e la vetta solitaria della classifica marcatori; male Gabbiadini, mancino scarico. Se l’Atalanta ha ottenuto tre punti contro i blucerchiati il merito è anche di un Gollini in versione “monstre”. I pericoli per gli avversari provengono dalle fasce con Hateboer da una parte e Gosens dall’altra, non a casa confezionano il gol del definitivo 2a1. Zapata panzer spacca la difesa, Sala non capisce più nulla. Ilicic da il là all’azione del primo vantaggio, Gomez concede il penalty, ingenuo.

INTER-SPAL: Un Inter non brillantissimo non perde l’occasione contro una concessiva Spal. De Vrij in difesa non lascia passare nulla, propositivo Cedric Soares sulla destra. Non spicca nessuno nella manovra interista, i gol sono frutto di azioni casuali, come la palla che arriva in aria per Politano, il cui sinistro deviato da Bonifazi beffa Viviano. Casuale pure il gol del 2a0, un tiro sbagliato di Cedric si trasforma in assist per Gagliardini che è bravo a girare la palla in rete. Ottima la prova di Lautaro, El Toro dà la sensazione di non avere problemi a reggere da solo il peso dell’attacco. I ferraresi non hanno particolari demeriti in difesa, in avanti però creano veramente poco, colpa anche di un centrocampo che cala alla distanza, Kurtic si spegne nel secondo tempo, Petagna si fa in quattro, ma nessuno segue il suo esempio.

FROSINONE-TORINO: Il Frosinone è tutto nell’azione da corner che porta al gol di Paganini su servizio di Ciano, dopo i ciociari spariscono dal campo. Lo stesso Paganini si perde tutte e due le volte Belotti in occasione dei gol, si vede che non è un difensore. Chibsah macina chilometri, Pinamonti è un fantasma. Nel Toro versione Europa la difesa fatica nei minuti iniziali, il centrocampo diesel ingrana con troppa calma, opaco Baselli, decisivo Aina dalla panchina con l’assist per il Gallo Belotti che canta ben due volte, di pregevole fattura la girata che vale il gol vittoria. Malino Zaza, quando scende in campo dal primo minuto non rende, Iago Falque pennella, sfortunato quando colpisce il legno da calcio piazzato a Sportiello battuto.

SASSUOLO-NAPOLI: I neroverdi di Sassuolo ci mettono grinta, Berardi ne è l’esempio, timbra il cartellino sul bel servizio di Boga, l’ala ivoriana sta diventando sempre più un fattore per De Zerbi, il posto da titolare non glielo toglie più nessuno. Demiral ad alti livelli, segue a ruota Peluso che ha iniziato il girone di ritorno alla grande. Male Maganelli, spreca il suo buon operato con un intervento maldestro in area di rigore concedendo di fatto il gol del pari ai napoletani. Non è il solito Napoli, la palla non gira con il ritmo giusto, Allan più impreciso del solito, sbanda clamorosamente. Fascia sinistra inedita con Ghoulam e Verdi, i due creano un’azione da gol nel primo tempo sprecata dall’attaccante, poi il nulla totale. Ounas mai in partita, Mertens con la testa tra le nuvole, Insigne è l’ultimo a mollare, la sua giocata deliziosa nel finale porta un punticino agli azzurri. Buon impatto di Younes dalla panca, non incide Milik.

FIORENTINA-LAZIO: Si presenta così Terracciano agli occhi del suo nuovo pubblico, le sue parate tengono a galla la Viola, ma l’Empoli perché l’ha dato via? In difesa regge l’urto Pezzella, mentre Ceccherini non prende le misure a Immobile. Fernandes in bambola, serata storta, sostituito; sfortunato Chiesa, infortunio muscolare per lui. Le sostituzioni cambiano il match della Viola, Simeone ci mette l’anima, Mirallas è indiavolato, serve l’assist per il gol del pari ad opera del solito Luis Muriel, già 6 centri con la Fiorentina. Biancocelesti traditi da Radu che dà il via libera a Mirallas per l’azione del pari, stranamente disattento Acerbi, positivo e propositivo Patric, sente la fiducia di Inzaghi. Milikovic è lento e macchinoso, Luis Alberto fa il compitino, Correa è la fonte di gioco, dalle sue giocate partono tutte le azioni di maggior peso per la Lazio, non a caso è suo l’assist per Immobile, l’attaccante della Nazionale ha poi l’opportunità di chiudere il match, ma spreca tutto.

ROMA-EMPOLI: Parte bene l’avventura di mister Ranieri anche se la confusione con i cartellini dell'arbitro Maresca per poco non manda in aria i piani dei giallorossi. Nel giorno del suo compleanno Florenzi si becca un immeritatissimo rosso, Nzonzi a centrocampo fa da diga, El Shaarawy, tecnica e qualità a non finire, peccato per Zaniolo, spreca clamorosamente il gol del 2a0, praticamente un rigore in movimento. Schick non fa rimpiangere Dzeko, tanta grinta, corsa e gol, esce stremato; Kluivert fa il bello e cattivo tempo sulla destra. In difesa pasticcia Juan Jesus. L'Empoli ha le sue occasioni, ma Krunic spreca tanto, sempre utile alla squadra Caputo, elegante Farias, regista Bennacer, sfortunato Pasqual, la sua perla su punizione si schianta sull'incrocio dei pali; nel finale cancellato il meritato 2a2 toscano dal VAR.

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12/03/2019

MATCH REPORT 26.a giornata: Quagliagol...sono 19! Debacle Inter, la Lazio sul trono di Roma, Atalanta agganci

 

CAGLIARI-INTER: Alla Sardegna Arena l’Inter capitola, Cragno è un muro, dalle sue parti non si passa; Srna col piede liftato, Faragò tanta sostanza ma con poca qualità, sbaglia più di un occasione da rete; tutto bene per Barella, grinta ne ha da vendere, ma il il tiro dal dischetto non è la specialità di casa, resta comunque uomo squadra, ma al fanta è un problema. Pavoletti di piede al volo sigla il gol vittoria, una novità per lui non aver segnato di testa. Nei neroazzurri fatica e non poco Asamoah, la coppia di centrali non riesce a marcare gli attaccanti sardi, Vecino fuori dal gioco, Perisic insacca nella porta sbagliata, l’unico a dare la scossa è Nainggolan che in combinazione con l’ottimo Lautaro confeziona il gol del momentaneo pareggio.

EMPOLI-PARMA: Partita a dir poco divertente, gol e spettacolo al Castellani. La prima marcatura in A per Dell’Orco, piacevole sorpresa per il difensore arrivato nel mercato invernale dal Sassuolo e praticamente mai utilizzato dai neroverdi, ad Empoli sembra aver trovato la sua dimensione ideale. Insidioso Krunic, pecca di precisione nelle conclusioni; Caputo si riprende il tiro dal dischetto, buono il lavoro di Farias come punta mobile, non eccezionale Dragowski. Nei ducali la velocità di Gervinho fa sempre la differenza, Siligardi dal primo dà qualità in avanti, Kucka bene nel finale, sfiora l’eurogol; Rigoni bene nell’inserimento che lo porta al gol, Bruno Alves fa e disfa, ma la prova del 22 gialloblù resta più che positiva.

MILAN-SASSUOLO: Un Milan in calo fisico ottiene il massimo a San Siro, sopra la sufficienza la difesa rossonera, con Musacchio sugli scudi, mediana in difficoltà, troppi i minuti giocati negli ultimi giorni da Bakayoko, il francese esce dal match sfinito; non brilla Paquetà, Suso sotto tono, Piatek abbandonato a se stesso, fa comunque paura. Nel Sassuolo De Zerbi si presenta con Djuricic falso nove, Donnarumma gli nega il gol. Berardi falloso e inconcludente, attivissimo dalla parte opposta Boga, spina nel fianco ed il migliore dei suoi; Demiral può guadagnarsi il posto da titolare, il giovane difensore turco non sfigura affatto; sfortunato Lirola in occasione dell’autorete che costerà la sconfitta per i suoi. Paperissima per Consigli, l’estremo difensore neroverde valuta male il rimbalzo del pallone e va a vuoto in uscita, poi atterra Piatek, rosso diretto.

LAZIO-ROMA: All’Olimpico si gioca un derby a senso unico, Correa e Caicedo nei minuti iniziali del match confezionano il gol del vantaggio con una bella azione, ma con tante responsabilità della difesa giallorossa. La difesa biancoceleste non è impeccabile, ma riesce a cavarsela grazie all’esperienza di Acerbi; Immobile non in perfette condizioni entra dopo un’ora di gioco, perfetto dal dischetto. Pesca il jolly Cataldi con il tiro da fuori, coronando una grande vittoria laziale. Nella Roma non funzionano i meccanismi difensivi, Fazio irriconoscibile senza la guida di Manolas, l’argentino si perde Caicedo nel primo tempo, poi causa goffamente il rigore nella ripresa. Kolarov perde la testa nel finale, El Shaarawy non incide, Zaniolo si accende a sprazzi, esce dopo tante botte; Cristante non regge l’urto, Pastore dal panca non ha più confidenza con il campo.

TORINO-CHIEVO: uno stoico Sirigu trascina il Toro con le sue parate, ennesimo clean sheet e record di imbattibilità, il portierone granata è ben protetto da N’Koulou e Izzo, il difensore italiano ci prova sempre da calcio d’angolo, pericoloso in avanti. In mediana poco lavoro per Meitè e Baselli, a fare la differenza è Rincon, El General entrato a partita in corso con prepotenza si prende pallone e gol. Sontuoso Ansaldi, finalmente il timbro del Gallo Belotti, dopo tante partite di sacrificio arriva la prima gioia del nuovo anno; con la rabbia giusta Zaza dalla panca, +4 devastante per lui. Il Chievo regge l’urto nel primo tempo, ma nella ripresa crolla, l’unico sopra la sufficienza è Jaroszynski, dal suo lato il passaggio a livello resta chiuso fino a quando esce dal campo, poi il Toro si scatena. Nessuno merita la sufficienza fra i clivensi, incolpevole Sorrentino.

GENOA-FROSINONE: Partita anonima ed occasione fallita per entrambe le squadre, il pari va bene per il Genoa ma non per il Frosinone bisognoso di punti salvezza. La squadra di Prandelli non fa nulla di eccezionale nonostante l’ora di gioco in superiorità numerica. Dietro il migliore è Romero, capitan Criscito sotto tono non dà l’esempio. In avanti scialba prova di Kouamè, evanescente Sanabria. Nei ciociari in 10 dopo mezz’ora di gioco per l’espulsione di un cattivo Cassata, Salamon blinda la difesa, Chibsah con l’elmetto da guerriero in mezzo al campo si fa in tre, ma in avanti i gialloblù fanno veramente poca paura, Ciofani poco ispirato, non fa di meglio il giovane Pinamonti.

SPAL-SAMP: Pronti via Viviano deve raccogliere due palloni in fondo alla sua rete, bravo quando evita il terzo gol; l’aggettivo disastroso non è abbastanza per definire la prova di Cionek, non prende mai Quagliarella, completamente in balia degli avversari, va sotto la doccia con qualche minuto di anticipo quando atterra Defrel, rosso e partita da dimenticare. Kurtic è il migliore dei suoi, dai suoi piedi arrivano le occasioni migliori per gli spallini, poi addolcisce la pillola con la prodezza da calcio piazzato. Quando hai un giocatore come Quagliarella tra le tue file tutto è in discesa, timbra due volte il cartellino nei minuti iniziali del match alla sua maniera, siamo a quota 19! Impeccabile la difesa di Giampaolo, Linetty padrone del centrocampo, sufficiente Saponara, così così Gabbiadini.

UDINESE-BOLOGNA: L’Udinese raccoglie punti preziosi per la salvezza, il Bologna gioca bene ma è ancora sconfitto. Larsen fa il bello e cattivo tempo sulla destra, strepitosa l’assist per il compagno nel finale che manda in delirio i tifosi friulani. In difficoltà Zeegelar, Orsolini gli fa girare la testa; pasticcione Mandragora, ammonito salterà il prossimo match. De Paul da leader, presentarsi dal dischetto dopo i tanti errori dagli undici metri non è facile, bravo; Pussetto il migliore davanti, corre, combatte e soprattutto finalizza. Poli tradisce Mihajlovic, perde un pallone velenoso, da lì il rigore, bocciato. Si rivede Dzemaili in mezzo al campo, non è al top della forma, ma ha fatto molti passi in avanti rispetto all’era Inzaghi; Orsolini è un fattore sulla destra, bello l’assist per Palacio, l’argentino è una gioia per gli occhi, Miha deve ripartire da lui!

ATALANTA-FIORENTINA: L’Atalanta s’impone in casa, reagisce alla grande dopo lo svantaggio iniziale. La nota stonata nella notte perfetta dei bergamaschi è la prestazione di De Roon, il mediano di Gasperini sbaglia molto, non gli riesce neanche un appoggio. Giganteggia Mancini, ancora vicino al gol; Castagne e Gosens asfaltano le fasce di competenza, confezionano il gol del definitivo 3a1. Gomez da trequartista crea il panico tra le fila avversarie, Ilicic bravo e fortunato, muro Gollini. La Viola si illude con la magia di Muriel, poi sale in cattedra l’Atalanta. Chiesa non molla mai, avrebbe meritato il gol, sfortunato; difesa di Pioli da rivedere, Milenkovic sbaglia l’anticipo su Gomez, Laurini abbattuto, fantasma Simeone.

NAPOLI-JUVE: La partenza degli azzurri è delle migliori, ma il grave errore di Malcuit compromette subito il match, nell'occasione rosso a Meret che cerca invano di rimediare all'infortunio tecnico del compagno. Hysaj non spinge, sfortunato sul 2a0 Juve; Zielinski costringe Alex Sandro agli straordinari, brillante; Milik sacrificato, Callejon a fasi alterne, a lui va il merito di aver riaperto il match. Incubo Insigne, dopo l'assist per il compagno non completa la rimonta calciando sul palo il penalty. Nella Juve l'attacco è spento, Pjanic col piazzato, poi però il rosso è da ingenui. Can in gran serata, Bonucci da regista difensivo, Bernardeschi sontuoso, +1 per lui. Bloccato in difesa Cancelo, pollice giù per Chiellini.

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04/03/2019

MATCH REPORT 25.a giornata: Martello pneumatico Milan, incornata Toro, Dzeko da leader, Milik trascina il Nap

MILAN-EMPOLI: Continua il periodo di forma del Milan, ancora con il pistolero Piatek sugli scudi, adesso il polacco non si ferma più, il trono di CR7 per la vetta della classifica marcatori è a rischio con Robocop! Altra gara positiva per Calhanoglu, l’assist conferma. Kessiè più tranquillo dal punto di vista difensivo, con un Bakayoko così si può dedicare di più alla fase offensiva trovando un delizioso +3. Alla prima da titolare Conti non delude, subito +1 per lui; Castillejo perfetto sostituto di Suso, stasera non si è sentita la mancanza dell’8 rossonero. L’Empoli ha subito una buona occasione con Krunic, ma il talentuoso centrocampista spreca malamente; per il resto le folate toscane sono spente facilmente dalla prima linea rossonera, Dragowski in porta non è poi tanto meglio di Provedel. Caputo non si vede mai così come tutto l’Empoli.

TORINO-ATALANTA: Colpo del Toro che affonda un’Atalanta un po' in difficoltà nelle ultime gare. Izzo top di giornata, in difesa è una certezza, in avanti sempre più decisivo grazie al suo istinto. N’Koulou giganteggia, mette la museruola a Zapata, non è da tutti, complimenti. Iago Falque si riprende quello che è suo, il posto da titolare; buona la seconda frazione di gara per Meitè, solito sacrificio per il Gallo Belotti. Sotto tono tutta la squadra di Gasperini, i cambi in difesa e l’assenza del Papu disorientano un po' tutta la squadra, con l’infortunio, poi, di Gosens il tecnico bergamasco deve subito ricambiare le disposizioni iniziali. Dopo la vittoria in Coppa contro la Juve la Dea si è rilassata troppo, urge risveglio!

FROSINONE-ROMA: Il Frosinone rischia il colpaccio. Ciano è bravo a sfruttare l’ingenuità di Nzonzi e con la complicità del “solito” Olsen insacca, ottimo l’assist per il momentaneo pareggio del subentrante Pinamonti. Goldaniga vanifica il lavoro dei compagni, schiaccia un pisolino nel momento sbagliato, Capuano non fa meglio. Monumentale Manolas, il migliore della difesa; in mezzo manca intesa tra De Rossi e Nzonzi, Pellegrini torna ad essere decisivo, El Shaa si conferma scheggia impazzita e Dzeko ringrazia: il bosniaco è pronto a recuperare il tempo perduto a suon di gol.

SAMP-CAGLIARI: Una Sampdoria bruttina si porta a casa tre punti con un rigore così così. I blucerchiati chiudono bene in difesa , Audero sempre attento e concentrato anche nelle uscite fuori area. In mezzo si nota l’incertezza che attanaglia Jankto da molti mesi ormai; qualche buona giocata di Saponara, ma nulla di concreto dal talentuoso trequartista. Defrel fatica ad ingranare, poco servito dai compagni, Gabbiadini entra con la giusta grinta e si procura il penalty che vale l’1a0 di Quagliarella. Nei sardi ridotti all’osso come organico, con un primavera in campo dal primo minuto, brilla solo Cragno, superato solo dagli undici metri. Barella in posizione avanza serve su un piatto d’argento l’assist per Pavoletti che spreca una delle pochissime occasioni tirando addosso ad Audero.

SASSUOLO-SPAL: Peluso sempre più leader difensivo degli emiliani, arriva pure il primo gol in campionato per lui; esordio positivo per l’acquisto di gennaio Demiral, a suo agio nella difesa a tre voluta da De Zerbi, Magnanelli fuori giri, regala palloni e penalty agli avversari, da mezzala non convince. Folle Duncan, il centrocampista entra malamente in partita, un giallo e un rosso diretto per lui, assassino; Matri dal primo non rende, Odgaard ha talento. Nella Spal ognuno fa il suo dovere senza se e senza ma, Bonifazi gestisce la difesa, Petagna l’attacco, il puntero ferrarese è glaciale dagli undici metri, siamo già alla doppia cifra!

CHIEVO-GENOA: partita soporifera quella che si gioca a Verona tra Chievo e Genoa, i clivensi dovrebbero mettercela tutta per ottenere i tre punti, ma i primi ad arrendersi forse sono proprio loro. Da segnalare solo le punizioni di Kiyine che non impensieriscono più di tanto Radu I. Per il resto il Chievo è piatto e mai pericoloso come il suo attaccante Stepinski. Al Genoa basta non perdere la partita, Kouamè il più pericoloso dei suoi, Romero con un po' troppa sicurezza, rischia in più di un occasione; spinge sulla sinistra capitan Criscito, ma davanti Sanabria non è ispirato.

BOLOGNA-JUVE: Il Bologna di Miha avrebbe meritato qualcosa di più, la mole di gioco prodotto non frutta il tanto sperato gol. In mezzo al campo Poli sembra un leone, pressa tutti e tutto, Pulgar dà geometrie, Dijks bene in chiusura, baluardo Danilo. In avanti pesa l’assenza di Palacio, Sansone con tanta voglia di fare commette troppi errori. Continua il periodo buio della Juve anche se porta a casa ugualmente i tre punti con l’intuizione di Allegri che inserisce a partita in corso il man of the match Dybala, per il resto i bianconeri non danno la sensazione di essere quell’armata invincibile di qualche settimana fa e se non si accende CR7, come accaduto oggi, è davvero dura: è possibile che la Serie A non sia più allenante per questa Juve? La Champions darà le sue risposte.

PARMA-NAPOLI: Il Parma stecca ancora, dopo le belle prestazioni con le grandi affonda sotto i colpi di un Napoli rigenerato. Negli emiliani senza registi titolari fa il suo esordio in A Machin, il talento c’è ma deve lavora ancora molto; la difesa priva di Bastoni va in difficoltà, Bruno Alves e Gagliolo fanno acqua. Kucka in balia del centrocampo azzurro, non pervenuto Gervinho. Nel Napoli funziona tutto a meraviglia, Milik fa impazzire i fantallenatori, la punizione sotto la barriera è un gioiello. Domina in difesa Koulibaly, segue a ruota Allan che da settimane non scende al di sotto del 7 in pagella, devastante Zielinski sulla fascia mancina, strepitosa intesa con Hysaj, +1 per l’albanese quest’oggi schierato a sinistra. Unico neo Mertens, il belga ancora a secco, segna pure Ounas appena entrato, ma lui no…

FIORENTINA-INTER: Il posticipo della 25esima giornata promette emozione e così è...Pronti via dopo 17 secondi la Viola è già in vantaggio con l’autorete di De Vrij che devia nella propria porta una brutta conclusione del Cholito Simeone, lanciato titolare in luogo di Muriel. Chiesa è la solita spina nel fianco, dalle sue giocate nascono tutti i pericoli per l’Inter. Veretout non benissimo nella prima frazione di gara, si riscatta nella ripresa, è freddissimo al 101’ dal dischetto per il 3a3 finale. Muriel calcia una punizione magistrale da 30 metri, spettacolare +3 per il colombiano subentrato per Simeone. I neroazzurri ribaltano l’1a0 iniziale con i gol di Vecino, Politano e Perisic dal dischetto, tutti e tre andati a segno nel turno di Europa League e tra i migliori stasera. Ingenuo D’Ambrosio quando commette il “presunto” fallo di mano che concede il penalty ai viola. Bene Nainggolan nella prima frazione di gara, poi cala vistosamente, stesso discorso per Brozovic.

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25/02/2019

MATCH REPORT 24.a giornata: Allunga la Juve, Pavoloso è tornato, Piatek pistolero vero, fulmine Radja, C

 

JUVE-FROSINONE: I bianconeri s'impongono senza se e senza ma, Allegri non rinuncia ai suoi titolari, ecco dunque Bonucci e Chiellini, il primo in rete con una zampata da predatore. In mediana Can fa il compitino non spingendosi quasi mai in avanti; davanti fa tutto un Dybala in grande spolvero che con un sinistro micidiale dalla distanza mette subito le cose in chiaro su chi merita il posto da titolare nella trasferta di Champions. Mandzukic è indispensabile per il gioco di Allegri e questa gara ne è l’ennesima prova; CR7 di certo non manca alla festa del gol, per lui anche l’assist del primo gol. Nei ciociari nulla da segnale a parte la discreta figura in difesa per Goldaniga, in avanti è il solo Ciano a dare fastidio, il suo piede delicato è un arma, sfortunato.

CAGLIARI-PARMA: Un buon Cagliari arresta la corsa dei ducali. Dura pochi minuti la prova del giovane Luca Pellegrini, in prestito dalla Roma, minuti ben giocati peccato per l’infortunio. Si riscatta Ceppitelli con una prestazione maiuscola, puntuale in chiusura, premiato dal +1; Maran sceglie Padoin sulla destra in luogo di Srna, la mossa è azzeccata, Gervinho non gli da mai noie. Barella quando riesce a contare fino a tre si trasforma in un vero gladiatore, ma col piede delicato; buio Joao Pedro, brilla Pavoletti, due gol pesanti quelli suoi. Non è la solita fortezza difensiva quella parmense, Bruno Alves e Bastoni sotto la sufficienza, anche per loro succede; Kucka è uno dei prezzi pregiati del mercato di gennaio, il +3 di oggi ne è la conferma. Non funziona l’intesa in avanti tra Inglese, abbandonato a se stesso, e Gervinho, la freccia africana questa settimana era in riserva, necessita di benza.

ATALANTA-MILAN: Bergamo porta bene ai rossoneri: l’Atalanta in piena forma cede sotto i colpi del polacco rossonero. Hateboer per la prima volta in campionato tradisce i suoi con un disimpegno sbagliato che concede il tiro al 10 rossonero, lascia troppo spazio alle sgroppate di Rodriguez. Gasperini mette Djimsiti in marcatura su Piatek sacrificando Mancini, il risultato è più che pessimo. Ilicic è il più ispirato dei suoi, cecchino Freuler, affondato De Roon, non pervenuto Zapata. Nel Milan nessuno sotto la sufficienza, la retroguardia di Ringhio non lascia spazio all’azione offensiva atalantina, paga l’incursione di Freuler. Diga Bakayoko che sta diventando a tratti più incisivo di Kessiè, sacrificabile l’ivoriano in estate con il riscatto del francese dal Chelsea? Paquetà ha la stoffa del campione, difficilmente Gattuso rinuncerà al brasiliano; Calhanoglu finalmente! Il turco al primo gol stagionale, +4 per lui. Piatek come una star, scruta traiettorie inimmaginabili per altri, mostruoso!

SPAL-FIORENTINA: La Spal passa in vantaggio con una bella azione sviluppata sulla destra dal solito Lazzari, fermato solo dall’infortunio. Petagna il suo lo fa sempre, boa perfetta per la squadra, se poi trova pure i gol diventa magic. Il resto della squadra ferrarese ne combina di cotte e di crude, su tutti Felipe che “annulla” il gol del compagno per fallo da rigore commesso su Chiesa; lo segue a ruota Valoti che da possibile salvatore della patria, apre la via a Gerson per il definitivo 1a4. Nella viola parte male Biraghi con l’ingenuità che costa il gol dello svantaggio, poi si rifà alla grande con una marea di cross. Salgono in cattedra due centrocampisti fino ad ora molto criticati come Fernades e Gerson, i due hanno fatto vedere di che pasta sono fatti, titolari! Veretout glaciale dagli undici metri, direttore d’orchestra. Chiesa prende in giro la difesa spallina, Simeone entra col motorino, ottima risposta del Cholito.

UDINESE-CHIEVO: Quando vinci 1a0 con gol di Teodorczyk vuol dire che le stai provando, merito a Nicola per il lavoro svolto. I bianconeri sono sfortunati quando Nuytinck abbatte il palo clivense con una sventola dai 35 metri. De Paul ancora sotto tono, non è più lui il rigorista?!? Se dietro e in mediana il filtro funziona, in avanti faticano a trovare il bandolo della matassa Okaka, Pussetto e Lasagna, il 15 bianconero è un fantasma. Il Chievo cede solo nel finale, anche se Sorrentino non è d’accordo, il portierone gialloblù para il rigore, ma non può nulla sul tap-in. La difesa veronese se la cava pure abbastanza bene, con qualche problema di troppo sulla destra con De Paoli in giornata no, sempre in difficoltà sulla fascia, probabilmente il grave errore di inizio partita in area avversaria lo ha penalizzato. Djordjevic fa solo disastri, suo il fallo che concede il penalty ai friulani e condanna i suoi.

GENOA-LAZIO: Il Genoa costruisce la vittoria dalla difesa, Radu I abbassa la saracinesca, Romero e capitan Criscito bloccano l’offensiva biancoceleste, Mimmo poi nel finale pesca il jolly con un magnifico mancino da fuori che regala tre punti ai suoi. Soffre il centrocampo di Prandelli, l’unico a lottare è Rolon, poco ispirato Lazovic, tanta corsa e poca lucidità sotto porta per Kouamè. Ancora una volta Tony Sanabria, l’attaccante trova la sua terza firma, fortunato nell’occasione. In una Lazio piena zeppa di infortuni, Inzaghi recupera Immobile che anche in precarie condizioni fa la differenza, come dimostra l’assist per Badelj, il croato di giustezza, poi la traversa gli nega la doppietta. Correa si mette in luce con la sua abilità nel dribbling, stoppato da Radu. Goffo Leiva quando respinge su Sanabria il pallone del pari genoano, frizzante Romulo, buon ritmo imposto sulla fascia destra da Marusic; pesce fuor d’acqua Patric, Caicedo dalla panca non ne azzecca una.

EMPOLI-SASSUOLO: L’Empoli strapazza un Sassuolo mai in partita. Tra i pali dei toscani fa il suo esordio il nuovo arrivo Dragowski, partita attenta la sua soprattutto nelle uscite. Difesa azzurra perfetta e mai in difficoltà, il centrocampo fa ancora meglio, Krunic con la moto sigla uno dei suoi gol più belli, taglia tutto il campo palla al piede e conclude con un morbido cucchiaio; pregevole l’inserimento Acquah, ottima la regia di Bennacer, partitone di Farias che fa ammattire mezza difesa neroverde, +4 per lui. A riposo per una volta Caputo. Nei neroverdi non funziona nulla, brancola nel buio Sensi e con lui tutto il centrocampo di De Zerbi; Peluso annichilito da Farias, attacco pressoché inesistente, l’allenatore neroverde paga i troppi cambi nell’undici iniziale.

INTER-SAMP: L’Inter la risolve con non poca fatica. Tutta la vicenda Icardi di certo non aiuta la banda di Spalletti che comunque ritrova lo spirito giusto in una serata difficile. D’Ambrosio soffre in difesa le incursioni di Linetty, ma è bravo col gambone in area a sbloccare il match. In netta ripresa Perisic autore dell’assist dell’1a0; la fiducia in Nainggolan ripaga il tecnico, il belga pesca il jolly da fuori area e sigla il gol vittoria con la complicità di Audero. Male Skriniar dietro, si fa beffare in occasione del pari. Nella Samp in difesa regge l’urto il solo Andersen, le corsie laterali sono facile preda degli avversari. In mezzo prova a dare ordine Ekdal, Saponara non inventa, Defrel è l’incubo dei neroazzurri nel primo tempo, poi cala nel finale; Gabbiadini in gol al primo pallone toccato, quando entra a partita in corso Manolo è devastante, marcato Quagliarella.

NAPOLI-TORINO: Un Napoli mai domo trova solo un pari al San Paolo. Praticamente mai impegnato Ospina, la difesa non fatica più di tanto anche perché il Toro con il solo Belotti davanti non fa paura e poi c’è il tappabuchi Allan tornato su livelli clamorosi, stantuffo. Ruiz cerca la giocata ad effetto, in quel ruolo però sembra limitato e Zielinski sulla fascia gioca bene solo un tempo, poi perde palloni come se nulla fosse. Milik ci prova in tutti i modi, ma la sua imprecisione prima ed il muro Sirigu poi lo lasciano a bocca asciutta. Tanti tiri per Insigne e solo un palo. A detta di Mazzarri il Toro ha portato a casa un punto d’oro; il tecnico se la gioca in difesa con l’insuperabile N’Koulou e quando il possente 33 non può niente ci pensa super Sirigu a blindare il pareggio. Il centrocampo gestisce bene la palla con le sue mezzali atipiche Lukic e Ansaldi, Aina a volte chiede troppo al suo fisico, ma è un cane rabbioso. In avanti non ci sono schemi per i granata Belotti si batte su tutti i palloni, ma non avrà, come al solito, nessuna occasione.

ROMA-BOLOGNA: Le due partite saltate da Olsen per un leggero infortunio muscolare gli hanno fatto più che bene, al rientro nel Monday night non fa passare neanche le mosche, non può nulla sul gol nel finale. Nella difesa giallorossa domina Manolas, arpiona tutti i palloni, Fazio e Kolarov timbrano il cartellino, per il serbo è il settimo sigillo in campionato. Un assonnato Cristante lascia il posto ad un Faraone ispiratissimo, El Shaarawy entra col piglio giusto, si procura il penalty che sblocca la partita. Non brilla Zaniolo, ma per la squadra si fa di tutto. Male la difesa di Miha, Dzeko e compagni la mettono a ferro e fuoco; Poli leader del centrocampo, sfiora più volte il gol, solo Olsen lo ferma; Soriano spinge e conclude come fosse una punta aggiunta, peccato per la traversa. Santander si mette a disposizione dei compagni, impalpabile Edera, grintoso Sansone che rende meno amara la sconfitta…stasera è andata male, ma il Bologna c’è.

 

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19/02/2019

MATCH REPORT 23.a giornata: Dzeko is on fire, Lautaro affonda il Parma, resuscita Destro, ancora Duvan, super

LAZIO-EMPOLI: La Lazio priva di Immobile e Luis Alberto trova tre punti pesantissimi con Caicedo, il gol è tutto suo, prima si procura il penalty su ingenuità del portiere toscano e poi lo trasforma. Dietro ci pensa Acerbi a blindare la porta, poca sicurezza per Bastos; Lucas Leiva non è in forma, fatica maledettamente a stare dietro ogni pallone, Berisha dal primo minuto in campo non convince. Correa è velenoso, ma troppo impreciso, si dà da fare Romulo con i nuovi compagni. Tradito l’Empoli da Provedel, pasticcio clamoroso che regala la chance del vantaggio ai biancocelesti; la difesa non demerita, Dell’Orco sotto la guida dello stakanovista Silvestre se la cava egregiamente, in affanno Traorè, buone le incursioni di Krunic, dopo Caputo è lui il più pericoloso della squadra. I tornanti toscani oggi non hanno fatto la differenza, Di Lorenzo e Pasqual sono apparsi piuttosto impacciati. In avanti Caputo è alla ricerca del giusto compagno di reparto, Farias in ambientamento, così come il nuovo acquisto Oberlin, lo svizzero ha molto da imparare…

CHIEVO-ROMA: Passo indietro per il Chievo, annichilito da una Roma con il coltello tra i denti. In difesa tutti in difficoltà, retroguardia clivense pesantemente sotto la sufficienza, buone nuove dall’acquisto Schelotto, l’ex Inter molto vispo dal punto di vista fisico, con l’infortunio di Depaoli potrebbe già essere titolare nella prossima gara. Male Dioussè, Di Carlo gli affida le chiavi del centrocampo e lui le perde dopo pochi minuti...Piazon entra senza stupire, tocchi facili per lui, la situazione non ideale per l’esordio. Tatticamente disastroso Leris, mai al posto giusto, evanescente l’attacco. Tra i giallorossi si rivede Mirante in campo, è più affidabile di Olsen! Con Manolas fuori causa Fazio si carica la difesa in spalla, Kolarov col kalashnikov, arrembante. Non la migliore prestazione di Zaniolo, ma forse è solo perché ci ha abituati troppo bene ultimamente. Capitan Dzeko spazza definitivamente via i demoni, trascinatore; El Shaarawy in gran forma, risorsa da sfruttare.

FIORENTINA-NAPOLI: Partita ricca di emozioni nonostante il finale a reti bianche, molto merito va al portierone viola Lafont, ipnotizza gli attaccanti azzurri, Mertens su tutti. Pezzella difende anche con una sola gamba, il suo sacrificio in campo con un ginocchio malconcio può costare caro a Pioli, lungo infortunio? Hancko da terzo centrale di sinistra deve prendere ancora le misure, anche se con la sua Nazionale ha sempre occupato quella posizione. Dabo sulla fascia destra fa una partita di sacrificio, si trasforma in terzino nel finale, apprezzabile. In mezzo Veretout è incontrastabile, dove c’è lui non si passa. Pericoloso Chiesa con le sue incursioni, stoppato Muriel. Nel Napoli Maksimovic gioca una gran gara, così come Allan che riprende le redini del centrocampo, in affanno il compagno di reparto Ruiz, designato come il sostituto ideale da Ancelotti per il ruolo dell’ormai ex Hamsik. Spinoso Zielinski, Mertens che succede? Sbaglia due gol a tu per tu con Lafont, non fanno di meglio Insigne e Milik dalla panca.

PARMA-INTER: I ducali dominano in lungo e largo il primo tempo, ma non riescono a concretizzare. Bruno Alves prende in custodia Icardi, croce e delizia Kucka, sarebbe stato il migliore in campo, poi l’errore clamoroso che porta al gol l’Inter. Inglese davanti è una certezza insieme alla freccia Gervinho, l’ivoriano sfortunato quando fa esplodere la traversa nei minuti iniziali del primo tempo. Tra i neroazzurri segnali di ripresa da Nainggolan, suo l’assist per l’1a0, sulla sinistra Perisic sfrutta i varchi lasciati da Iacoponi, fermato solo da Sepe. Ancora impalpabile Vecino in mediana, dovrebbe essere la diga in mezzo al campo e invece è più un passaggio a livello senza barriere. Fatica maledettamente Icardi, poco cinico sotto porta, evidente il blocco psicologico, il connazionale Lautaro gli indica la via: entra e scaglia un bolide sotto la traversa di Sepe, gol da bomber di razza e tre punti d’oro per Spalletti.

BOLOGNA-GENOA: Il Bologna ha cambiato marcia con il tecnico Serbo. Miha ha blindato la difesa e solo la disattenzione di Gonzalez in marcatura su calcio d’angolo nega i tre punti ai rossoblù. Essenziale capitan Poli, tutte le palle passano dai suoi piedi, inventa l’assist per Destro, l’attaccante rispolverato dal nuovo allenatore sfrutta l’occasione concessagli e alla seconda da titolare timbra il cartellino. Palacio con la solita classe e grinta, peccato per l’ammonizione, salterà la trasferta di Roma. Resuscitato anche Dzemaili? Nei liguri si ferma Sanabria, un passo indietro per il paraguaiano, bene invece l’altro nuovo acquisto Lerager, scaltro nell’anticipo di testa per l’1a1. Tocchi vellutati per Veloso, non ha il passo da mezzala però. Lazovic si limita al cross da calcio d’angolo che porta al gol. In difesa l’assenza di Romero si fa sentire, Gunter con più di una difficoltà, ampiamente sopra la sufficienza Criscito ed il talentuoso Radu.

ATALANTA-SPAL: A fare la differenza in un’Atalanta “normale” bastano tre giocatori, Hateboer con la solita spinta sulla destra, infaticabile, fornisce un assist al bacio per il compagno colombiano; Ilicic oggi in versione diesel, parte sotto tono poi si sveglia e decide il match, pronto sull’assist di Duvan Zapata che dopo l’opaca prestazione della scorsa settimana si riprende il palcoscenico con un bel +4. La Spal non meriterebbe di perdere la partita, Viviano fa quel che può, ma le prestazioni sotto la sufficienza dei compagni di fascia, Lazzari e Costa, non lo aiutano. Kurtic qualità e quantità, servizio pregevole per il gol dell’ex di turno Petagna che dopo neanche 10 minuti regala una piacevole illusione ai suoi. Fantasma Paloschi, mai in partita.

SAMP-FROSINONE: La Samp in chiaro scuro, la difesa commette un errore e viene punita, concomitanza di colpa per Colley e Tavares sull’unico tiro del Frosinone, risultato però decisivo. In mediana colpe pure per Ekdal nell’azione che porta al gol dei ciociari; bene Praet e Linetty, male Saponara, ma è veramente lui? Ramirez al suo posto fa meglio, ma non tanto da meritarsi la sufficienza. Gabbiadini dal primo è tutto fumo e niente arrosto, Defrel nella restante mezz’ora dà più verve ad un attacco spuntato. Quagliarella sembra non avere più stimoli dopo il record dei gol consecutivi. Colpaccio dei gialloblù, merito anche di Sportiello che vola tra i pali e di Goldaniga che sigilla l’area di rigore e si concede pure l’assist decisivo. Pesante contributo pure per Salamon, partita perfetta è dir poco. Perno Chibsah, entra nell’azione del gol; Ciofani col timbro da tre, i ciociari hanno ancora bisogno di una vecchia volpe come lui; Ciano è più fastidioso di una zanzara, brioso.

TORINO-UDINESE: La vittoria del Toro passa dalle parate di un super Sirigu, già al quinto rigore parato da quando veste la maglia granata. Se l’estremo difensore torinese è costretto agli straordinari è anche per demerito di Djidji, il centrale con più di una difficoltà in chiusura, commette il fallo da rigore. Aina ha dimostrato di meritarsi il posto da titolare in questo undici e adesso arriva pure la gioia del gol, devastante fisicamente. Ansaldi è una delizia in mezzo al campo, disegna calcio; voti alti per Berenguer e Lukic, possono dire la loro, hanno già superato la concorrenza di Meitè e Baselli? Il Gallo Belotti non canta, ma poco ci manca. Nei friulani limita lo score Musso, grandi riflessi per il portiere argentino; male in difesa Nuytinck che si scioglie accanto ad Aina, prestazione horror per De Maio. Non ingrana Mandragora, De Paul continua il momento no, sbaglia il secondo rigore consecutivo, l’argentino sta perdendo certezze. Lasagna e Pussetto ci provano, Okaka bravo nel procurarsi il penalty.

SASSUOLO-JUVE: Nel Sassuolo nulla può la difesa contro l’attacco juventino, se poi si ci mette pure Consigli la frittata è fatta; il portiere neroverde ha colpe sui primi due gol, rilanci sbagliati e uscite a vuoto lo condannano. Lirola e Rogerio non all’altezza, centrocampo consistente con Locatelli che si mette in mostra con un bel tiro da fuori e tanti interventi in mezzo. Sempre più regista Sensi, alterno Djuricic, spento Babacar, la poca concorrenza in attacco gli sta giocando un brutto scherzo. Berardi ha l’occasione di riaprire il match dopo l’uscita sciagurata del portiere polacco, ma il suo mancino lo tradisce. Nella Juve CR7 sfodera l’ennesima prestazione, gol e assist per il portoghese. Khedira di nuovo in forma, attaccante aggiunto, quando il fisico regge è un top! Solita legna per Matuidi, basta un minuto a Can per dire la sua e cancellare le deludenti prestazioni passate. Dietro regge la coppia Caceres-Rugani anche se l’errore nei primi minuti di gara poteva essere fatale per il difensore italiano. Col brivido Szczesny, salva su Djuricic, poi clamorosa uscita ad inizio ripresa, graziato.

MILAN-CAGLIARI: Adesso il Milan vola ad ali spiegate, Donnarumma si conferma ad alti livelli, saracinesca. Calabria non molla il posto, ancora un assist per il terzino di Ringhio. Muraglia cinese con Musacchio-Romagnoli-Rodriguez, da quelle parti non si passa. Prima gioia per Paquetà, dedica al cielo per il brasiliano ex Flamengo, nel ricordo dei ragazzini che hanno perso la vita in Sudamerica. Bakayoko è diventato indispensabile per questo Milan, con Kessiè occupano veramente tanto spazio in mediana, onnipresenti. Piatek ruba nuovamente la scena a tutti, il pistolero ha sempre il colpo in canna...e non chiamatelo Robocop! Il Cagliari non da mai la sensazione di pericolo, a parte l’occasione creata da Joao Pedro, ipnotizzato da Gigio. Difesa sempre in affanno, Srna e Faragò non ci capiscono veramente nulla. Cragno con un miracolo dietro l’altro, Barella in balia degli avversari, Pavoloso dove sei finito?

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11/02/2019

MATCH REPORT 22.a giornata: Super Gigio carica il Milan, disastro Spalletti, Caputo d’oro, Gervinho fer

ROMA-MILAN: Nella delicata sfida al quarto posto, Roma e Milan si spartiscono un punto. Tra i giallorossi qualche distrazione di troppo in difesa, con Fazio che si perde il 19 rossonero per lo 0a1; Manolas chiude bene in velocità, pecca tecnicamente. Al rientro De Rossi fa un figurone, Pellegrini rischia il rosso, Zaniolo non lo scopriamo di certo stasera, il talentuoso numero 22 salva la panchina di Di Francesco. Si sacrifica per la squadra Schick, spostato per l’occasione sulla corsia di destra, con Dzeko centravanti battagliero, supportato a sinistra da un accorto Florenzi. Nei rossoneri la tattica è semplice, tutti in difesa e ripartenza veloce: buona guardia dietro con Romagnoli e Calabria su tutti. Monumentale Donnarumma, il 99 milanista distribuisce “miracoli”. Bakayoko un po' macchinoso rischia sempre la giocata perdendo spesso palla; caparbio Paquetà, lotta e serve l’assist perfetto per il pistolero Piatek, il polacco si è ambientato perfettamente nell’ambiente rossonero. Brutta prestazione per Suso, lo spagnolo non incide, nervoso.

INTER-BOLOGNA: La disattenzione di De Vrij è il segnale che qualcosa non va sin dai primi minuti, si dimentica di Santander dopo mezz’ora di gioco. Cedric Soares alla prima da titolare non demerita, Brozovic tocca tanti palloni, ma i suoi piedi stasera non trasmettono emozioni, anzi…Naiggolan è un fantasma, il tunnel in cui è entrato è lungo chilometri. Evanescente Joao Mario, inutile Candreva, svogliato Perisic, sembra che lo mandino in campo con la forza. Il motivo per cui Vecino abbia giocato poco ultimamente è ormai chiaro, l’uruguagio non ne azzecca una! Mai visto un Icardi così impreciso sotto porta, risente del malessere generale; Lautaro entra con grinta, ma sbaglia più di una conclusione, almeno lui ci ha provato. Nel Bologna vince la difesa, Mbaye annulla Perisic, in mezzo giganteggia Danilo, buona la prima di Lyanco, saracinesca Skorupski. In mezzo poco spazio con la diga Poli, Pulgar preciso da corner quando pesca “il ropero” Santander, Solita grazia ed eleganza per Palacio, per lui solo applausi anche dal pubblico neroazzurro. Rigenerato Soriano da Mihajlovic.

GENOA-SASSUOLO: Nei rossoblù prima da titolare per il nuovo acquisto Sanabria, già in rete nei minuti finali con l’Empoli, il paraguaiano si ripete a Marassi, al momento non fa rimpiangere Piatek. In campo anche un altro nuovo acquisto, il mastino di centrocampo Lerager, sembra ancora disorientato; Radovanovic, dall’alto della sua esperienza, non ha difficoltà a destreggiarsi in mezzo al campo; chiaro scuro Bessa, diesel Kouamè, quando si accende sono guai. La difesa regge l’urto neroverde, Biraschi si perde Djuricic per lo 0a1. Stesso errore per Lirola che sbaglia completamente l’intervento sul cross che porta al pari il Genoa, bene Magnani e Peluso, nuovo titolare a discapito di Ferrari. Locatelli mezzala innalza il livello tecnico della squadra, l’assist per Djuricic è tanta roba; opaco Babacar, incompiuto Berardi, fenomeno Duncan, la qualità del ghanese cresce di partita in partita.

UDINESE-FIORENTINA: i friulani giocano bene, la difesa non si fa mai sorprendere dalle frecce viola, Larsen da quinto di centrocampo diventa molto pericoloso con i suoi inserimenti, non a caso timbra il cartellino. Troost-Ekong guida il pacchetto difensivo, Behrami ammortizza gli attacchi della Viola, anche se con qualche fallo di troppo. D’Alessandro occupa con diligenza tutta la corsia di sinistra, De Paul è leggiadro col pallone tra i piedi, Pussetto caparbio nell’azione che porta al momentaneo vantaggio bianconero. La difesa viola priva di Vitor Hugo perde un po' di sicurezza con Milenkovic al centro, per fortuna Pezzella è in giornata e rimedia ai pasticci del compagno di reparto. Chiesa è in gran forma e si vede, solo Musso gli nega la gioia del gol; Muriel tira un po' il fiato dopo le brillanti uscite; stranamente sbadato Veretout, è lui che dà il là all’azione del vantaggio Udinese. Mirallas dal 1’ non incide, nella ripresa subito Simeone al suo posto, l’argentino ci mette la grinta. Fernandes pesca il jolly con il diagonale da fuori che vale il pari.

SPAL-TORINO: Più di 50 falli in una sola partita, 11 cartellini, di cui uno rosso, è la partita più fallosa di sempre in Serie A. Guerra a centrocampo che porta allo 0a0 finale. Tra i ferraresi da segnale la pessima prestazione di Lazzari, mai visto così in difficoltà in tutta la stagione, soffre maledettamente la fisicità di Aina. Ancora una gara positiva per Viviano, ha di fatto blindato la porta spallina; attacco spuntato con Antenucci e Paloschi. Nei granata salgono le quotazioni di Lukic in mezzo al campo, stavolta a discapito di Baselli; Ola Aina sempre più un fattore sulla sinistra; Ansaldi confermato interno di centrocampo a supporto del General Rincon. In difesa da segnale il rosso a N’Koulou, da uno come lui non ci aspettiamo sorprese di questo genere. Belotti e Zaza più che centravanti sembrano dei mediani aggiunti, battaglieri si, ma i bonus?

EMPOLI-CHIEVO: Nel delicato match salvezza i toscani riagganciano un Chievo in grande spolvero. Dopo l’affanno iniziale Ciccio Caputo la riprende siglando una doppietta che lo fa salire a quota 11, alla faccia del bomber di provincia! Sprecone Farias, acerbo Oberlin, pericoloso Krunic. Di Lorenzo ci ha preso gusto, le sua propensione offensiva lo porta spesso in area di rigore, per poco non trova il terzo gol consecutivo. Disastroso il danese Rasmussen, da un suo passaggio in orizzontale parte l’azione del vantaggio Chievo. Nei gialloblù Giak prende in mano la squadra, è bravo a sfruttare l’errore della difesa toscana e ad insaccare all’incrocio dove Provedel non può proprio arrivare. Pellissier si arrende subito per guai fisici, Stepinski in gran forma. Pessimo Hetemaj quando sbaglia l’intercetto su lancio di Provedel lasciando da solo Caputo per il definitivo 2a2. L’esordio dell’ex Dioussè lascia ben sperare, sarà un titolare in questo Chievo.

NAPOLI-SAMP: Doveva essere una partita combattuta e invece al San Paolo è stato monologo azzurro. In due minuti Milik ed un ritrovato Insigne mettono le cose in chiaro e prima della mezz’ora di gioco il Napoli è già avanti di due. Continua il turnover per Ancelotti, soprattutto in difesa con Hysaj e Meret tra i pali. In mediana è in ripresa Allan, dopo la brutta prestazione della scorsa settimana, di fianco al brasiliano Hamsik, forse alla sua ultima partita a San Paolo, le sirene cinesi non si fanno attendere. Dalla panchina Verdi giusto in tempo per calciare il rigore per il definitivo 3a0, buon inizio anno per Simone. Zielinski penetra tra le linee avversarie, devastante, così come Callejon dalla parte opposta, lo spagnolo fornisce i due assist del primo tempo. Samp irriconoscibile Andersen non può nulla, Murru non riesce a star dietro Callejon. A centrocampo fanno ancora peggio, non si salva nessuno. Quagliarella si ferma a 11 gol consecutivi, non supera Batigol, il suo Napoli gli ha reso il tutto molto difficile.

JUVE-PARMA: Stavolta ai bianconeri non basta CR7, autore di una doppietta e di un presunto assist per il gol di Rugani, che in avanti si fa valere, ma dietro non è propriamente all’altezza del Chiello. Caceres, al terzo debutto in bianconero, non fa una bella figura, impacciato; a completare l’inedita difesa juventina è Spinazzola che sulla sinistra lascia a desiderare, dalla sua parte il Parma sfonda. Matuidi spicca in mezzo al campo, Douglas Costa non con i soliti strappi, esce di scena per infortunio. Khedira colpisce due pali, pericoloso, avrebbe meritato il gol. Scudiero Mandzukic. Nella prima frazione di gara i crociati arretrano pericolosamente, il gol bianconero è solo questione di tempo. Gli emiliani, però, non si arrendono, sale in cattedra Kucka, conclusioni insidiose, assist a volontà, muscoli in media, carro armato! Barillà con la solita grinta, trova la rete della speranza; Inglese si accende nella ripresa, i centrali avversari non lo prendono mai; Gervinho concreto come non mai, l’ivoriano sigla prima un gol di tacco, con la complicità di Rugani, poi allo scadere regala un pari insperato.

FROSINONE-LAZIO: Il Frosinone lotta contro un’indomita Lazio, Sportiello salva il salvabile, Krajnc non lo aiuta; bene le ali, Zampano e Beghetto spingono molto, mettendo in difficoltà i terzini biancocelesti, crossatori. Viviani completamente fuori forma, Valzania sufficiente, Chibsah fenomeno nel recupero palla, meno nel farla girare. Pinamonti sbaglia clamorosamente il gol del pari sul finale, molti errori per lui durante tutta la partita; insidioso Ciano. La difesa laziale ritrova Acerbi, recupero importante per la qualità della prestazione fornita dal centrale; Marusic perde la sfida con Beghetto, Durmisi si arrangia su Zampano. Luis Alberto da mezzala funziona, libera al tiro il possente Caicedo che per una sera toglie la scena a Ciro Immobile, apparso nelle ultime uscite piuttosto arrugginito. Ottimo Strakosha tra i pali, salva su Trotta nel finale, graziato da Pinamonti.

CAGLIARI-ATALANTA: Subito out Birsa, problemi all’avambraccio per lui, dentro un Joao Pedro in netta ripresa, bella la giocata in favore del compagno di reparto Pavoletti, il 30 rossoblù però non è in serata e continua la sua serie negativa. Detta i tempi Cigarini in mezzo al campo, Ionita pasticcione, Faragò a tutto campo, non si ferma un attimo. Ceppitelli placa per una sera Duvan; buone indicazioni da Luca Pellegrini, il terzino in prestito dalla Roma entra con lo spirito giusto, può essere una bella sorpresa per i fantallenatori. Sempre sopra la media la prestazione dell’estremo difensore sardo, Cragno da applausi. Nei bergamaschi ancora una volta il bonus arriva da dietro, cross dell’ormai titolare Castagne per la zuccata vincente dell’opposto Hateboer, sempre più presente in area di rigore avversaria. Toloi gioca più da punta che da difensore, qualche sbavatura di troppo per Djimsiti, lo svarione su Joao Pedro poteva costare caro; muro Palomino. Freuler meglio di De Roon, l’olandese stranamente fatica a tenere il ritmo; Gomez non incide, Pasalic neanche, così Gasp manda dentro Ilicic, con l’ingresso dello sloveno si accende nuovamente la fiamma atalantina. Zapata si prende la serata libera, praticamente mai pericoloso, una rarità ultimamente.

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05/02/2019

MATCH REPORT 21.a giornata: Chiesa e Muriel a mille all’ora, flop Inter, out Super Pippo, il ritorno di

SASSUOLO-CAGLIARI: Un Cagliari mai in partita viene strapazzato da un Sassuolo a dir poco perfetto. Consigli praticamente mai impegnato, Peluso bella sorpresa, può relegare in panchina Ferrari, propositivi i terzini neroazzurri; cresce in mezzo al campo Locatelli, il ruolo di mezzala gli si addice. Djuricic a tutta fascia, si procura il rigore che taglia le gambe ai sardi, rigore ben calciato da un Babacar ancora alla ricerca della miglior condizione, l’infortunio muscolare lo rallenterà. Berardi un po' nervoso, Duncan dalla panchina inventa la giocata del 3a0 di Matri. Nei sardi molte disattenzioni difensive con Pisacane e Srna, il croato causa pure un rigore. In mediana Barella lotta da solo, Ionita passeggia per il campo, Joao Pedro spento e mai nel vivo del gioco. Pavoletti non riceve nessun pallone giocabile, non conclude mai in porta. Cragno ferma a 3 lo score degli emiliani.

CHIEVO-FIORENTINA: Emozionante la sfida di Verona tra Chievo e Fiorentina; nei clivensi De Paoli ha il piede caldo e dalla destra arrivano due assist vincenti, buone giocate sulla trequarti per Giaccherini, sfortunato anche in occasione del gol annullato col la VAR. Bravo Pellissier sul primo penalty, male sul secondo, che di fatto condanna i suoi all’ennesima sconfitta. Ritrovano il gol pure gli altri due attaccanti gialloblu, Stepinski (in partenza?) e la meteora Djordjevic, abili di testa. Nella Viola Lafont rischia di farla grossa su Giak, ma la VAR lo salva, strepitoso quando respinge il rigore del possibile 3a3 Chievo. Hancko sostituisce al meglio Biraghi squalificato, Pezzella di testa non ne prende una, sovrastato. Sufficiente Veretout, croce e delizia Benassi, positivo Gerson, devastante Muriel in velocità, potrebbe fare più di un gol se non peccasse di precisione nelle conclusioni. Finalizzatore Chiesa, concreto come non mai, lui ed il colombiano li davanti fanno davvero paura adesso.

BOLOGNA-FROSINONE: Imbarazzo totale a Bologna, dopo 13 minuti di gara l’espulsione di Mattiello indirizza la partita, Poli prende il posto da terzino destro, ma non è il suo ruolo e si vede, da li il Frosinone sfonda e costruisce la sua vittoria. In mezzo al campo ingenuo Pulgar quando batte il calcio di punizione addosso a Ciano, 0a4! Anche Skorupski sbanda e regala il gol del 3a0, l’unico a salvarsi è Palacio, lui costruisce, i compagni disfano. Per i ciociari sono tre punti pesantissimi, la partenza di Campbell non pesa al momento e già dopo neanche 20 minuti sono in vantaggio con Ghiglione, servito perfettamente da Beghetto dalla sinistra, che dopo 3 minuti ripete l’assist sta volta per Ciano, pronto in area di rigore. Timbra il cartellino anche Pinamonti dopo un ottimo scambio con Cassata, che incassa colpi ma non molla.

EMPOLI-GENOA: Nel Monday night il Genoa fa il colpaccio ad Empoli. In apertura di match l’errore di valutazione di Veseli dà il via libera per l’1a0 di Kouamè. Di Lorenzo trova la seconda realizzazione consecutiva, buona presenza in area di rigore avversaria. Buon giro palla con Bennacer, moscio Krunic, si fa stoppare in una ghiotta occasione sullo 0a0. Parte ben Zajc poi si spegne e abbandona a se stesso il compagno di reparto Caputo, mai pungente. Male Provedel sul terzo gol, tentativo goffo di respingere il cross. Nel Genoa di Prandelli Radu ci mette più volte una pezza, anche se sul momentaneo pareggio dei toscani sbaglia l’uscita bassa. Romero è insuperabile, Lazovic si accende nell’ultima mezz’ora, gol di sinistro a giro e assist per il 3a0 finale, migliore in campo. Bessa collega bene centrocampo e attacco, Kouamè lucido nel sfruttare l’occasione sull’errore clamoroso di Veseli; esordio con gol per il nuovo arrivato in casa grifone Sanabria, già nel mood giusto.

TORINO-INTER: Soffre il Toro nella prima mezz’ora di gioco, un attento Sirigu abbassa la saracinesca. In difesa N’Koulou detta i tempi, Djidji lo segue, Izzo fa addirittura di meglio, siglando il gol del vantaggio sugli sviluppi di un corner. In mezzo al campo si fa sentire El General Rincon, Ansaldi gradevolissimo nel ruolo di mezzala. Grande lavoro in avanti per Belotti e Zaza, i due pressano costantemente la prima linea avversaria anche se vedono pochissimo la porta. Nell’Inter di Spalletti il 3-5-2 di giornata non dà i suoi frutti, sono infatti i quinti di centrocampo a fallire miseramente, da una parte D’Ambrosio si perde Izzo per l’1a0, dall’altra Dalbert non azzecca un cross e quando hai due punte di peso lì davanti non puoi permettertelo. Dietro bene Skriniar, male Handanovic, la traiettoria del colpo di testa vincente era sì angolata, ma si poteva fare di più. A corrente alternata Brozovic, fuori forma Vecino, irriconoscibile Nainggolan. La coppia argentina Icardi-Lautaro non sfonda; Politano dopo alcune belle giocate perde la testa e si fa cacciare per proteste.

LAZIO-JUVE: La Lazio domina il primo tempo, dove trova il fortunoso ma meritato gol del vantaggio; in difesa Wallace e Bastos chiudono gli spazi, l’angolano si lascia scappare però il 33 della Juve nell’occasione del pari. Radu distratto, Parolo sulla destra si rende molto pericoloso, così come Luis Alberto che sfiora l’eurogol. Correa con lo slalom gigante, Milinkovic non demerita, Immobile horror, il suo errore sull’1a0 di fatti dà speranza alla Juve. I bianconeri non giocano bene e non è la prima volta in stagione, ottengono comunque il massimo risultato; Allegri cambia in corso, dentro Bernardeschi e Cancelo e via con la rimonta, l’ala sinistra crea sfracelli sull’out mancino e serve l’assist per il tornante portoghese. In mediana Can da mani nei capelli, goffo autogol e impacciato nei movimenti, non azzecca un passaggio. Davanti Dybala cresce nel nuovo ruolo, svaria e crea pericoli; opaca la prestazione di Douglas Costa, male pure Ronaldo, il numero 7 si rifà dagli undici metri con il gol decisivo.

MILAN-NAPOLI: A San Siro Milan e Napoli si dividono la posta, meriterebbero qualcosa in più i rossoneri per le azioni create ma alla fine è 0a0. Nel Milan partita in scioltezza per Donnarumma, fa sembrare facili delle parate che non lo sono, ritrovato. Romagnoli fa buona guardia, Musacchio ha l’occasione della vita, ma la coordinazione non fa parte del suo repertorio. Giganteggia Bakayoko, opaco Paquetà, sempre sul pezzo Calabria, buona intesa con Suso, lo spagnolo a sprazzi stasera. Solo un occasione per Cutrone, Piatek all’esordio in 15 minuti fa più di lui. Nel Napoli iperoffensivo di Ancelotti manca rapidità di gioco in avanti, Mertens non brilla, Milik non impaurisce mai Gigio, Insigne dopo le due giornate di squalifica arranca un po'. Zielinski perde la sfida personale col portiere rossonero, Ruiz stranamente impreciso nel breve, termina la sua brutta partita con l’espulsione. In difesa Koulibaly salva sul polacco del Milan, mentre Malcuit conferma di essere un terzino di qualità, spinge e difende meravigliosamente: sulla corsia di destra sono nate nuove gerarchie!

ATALANTA-ROMA: Un tempo per uno a Bergamo; nel primo tempo la Roma sfrutta in contropiede lo spazio lasciato da un’Atalanta molto offensiva. Dzeko torna al gol, con una doppietta di pregevole fattura, El Shaarawy si conferma proficuo sotto porta, due assist per Zaniolo nel ruolo di esterno destro, lasciando spazio sulla trequarti agli inserimenti di Lorenzo Pellegrini. Regge un tempo solo la coppia Nzonzi-Cristante, entrambi ammoniti, erano in diffida salteranno il Milan. In difesa tiene botta solo Manolas in velocità, Kolarov con più di una difficoltà, Karsdorp sopraffatto, Olsen non proprio reattivo. L’Atalanta semina nel primo tempo, ma deve raccogliere ben tre volte la palla in fondo alla sua rete nella prima frazione, poi il gol dello spinoso Castagne la riapre. Il secondo tempo è solo neroazzurro, Hateboer mette a ferro e fuoco la difesa giallorossa, Gomez arretra e sforna due assist al bacio, uno dei quali per il solito inserimento da dietro, stavolta tocca a Toloi. Bene Ilicic, le sue giocate mettono in difficoltà Marcano, lo sloveno si procura pure il rigore sbagliato da Zapata che dopo 50 secondi si rifà e sigla il 3a3 finale.

PARMA-SPAL: Bliz al Tardini per la Spal! Parte bene il Parma, con Inglese che si procura il rigore da lui stesso trasformato. Ad inizio ripresa è ancora Inglese a siglare la doppietta dopo la brillante azione di Gervinho, l’ivoriano è fermato dalla traversa. Biabiany con la moto, regista Scozzarella, sprecone Barillà, potrebbe chiudere il match e invece…Dopo un’ora abbondante di gioco si sveglia la Spal, l’ingresso di Valoti ed il suo gol su servizio dell’onnipresente Lazzari riaprono la gara. Cinque minuti più tardi da calcio d’angolo Petagna, tattenuto da Bruno Alves, sigla di testa il gol del pari. La Spal si difende sulle incursioni di Gervinho e Inglese che si ritrovano davanti un ottimo Viviano. Nel finale di gare il lampo di Fares, l’esterno mancino raccoglie una palla vagante respinta dalla difesa crociata e con la botta da fuori area regala tre punti pesantissimi ai ferraresi.

SAMPDORIA-UDINESE: Tutti aspettano il gol di Quagliarella per aggiantare il record di 11 partite consecutive a segno di Batistuta, Fabio non delude e addirittura ne sigla due entrambi su rigore, “storico”. Nella Samp Audero spettatore non pagante, Colley fisicamente devastante, Andersen la solita certezza, regale Saponara vera fonte di gioco. Defrel lavora per la squadra, in buona condizione. Gabbiadini appena entrato col tap-in sotto porta; recupero importante in mediana con Linetty. L’Udinese fatica maledettamente nel creare gioco, Okaka è abbandonato a se stesso in avanti, si è già spenta la luce di De Paul? D’Alessandro positivo in chiusura sulla fascia sinistra; dietro faticano troppo Troost-Ekong e Nuytinck, Musso reattivo, non può nulla sui quattro gol subiti. Lasagna nel finale non trova il guizzo giusto; Nicola ha molto da lavorare, il cambio del primo tempo di Behrami con Pussetto (evanescente) è segno che c’è poca tranquillità.

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29/01/2019

MATCH REPORT 20.a giornata: All in Zapata poker servito, stecca CR7 non la Juve, Muriel show, ancora Zaniolo,

FROSINONE-ATALANTA: L’Atalanta gestisce la partita fin dal primo minuto e alla prima occasione utile insacca con il solito inserimento da dietro di Mancini alla quinta marcatura stagionale, preziosa l’assistenza di un rigenerato Pasalic, autore di una prova di alto livello. Il protagonista assoluto è però Duvan Zapata, il colombiano firma un clamoroso poker che lo porta direttamente ai vertici della classifica marcatori con CR7 e Quagliarella a quota 14 gol. I neroazzurri fanno quello che vogliono. Ci prova più volte il Papu Gomez senza successo, così come lo sloveno Ilicic. Dalle fasce, con Hateboer da una parte e Castagne dall’altra, arrivano i pericoli maggiori per i ciociari. Nel Frosinone di Baroni c’è tanto da rivedere, la squadra vista in campo oggi non sembra all’altezza della categoria e gli spunti isolati di Chibsah prima e Pinamonti dopo non possono di certo regalare la tanto sperata salvezza, rimandato.

SPAL-BOLOGNA: Buona la prima per Viviano al rientro in Italia dopo l’esperienza non proprio positiva allo Sporting Lisbona; male dietro Vicari, perde malamente palla al limite, Palacio non lo perdona. Diligente Felipe, frastornato Fares, sempre in difficoltà nell’uno contro uno con Orsolini, impacciato Valdifiori. Pronto Kurtic con l’inserimento perfetto in area su cross, neanche a dirlo, del solito, immenso Lazzari, non ci sono più parole per descriverlo. Opaca la coppia Antenucci-Petagna. Nel Bologna subito dentro i nuovi acquisti: Soriano ci prova con frequenza, ma senza mai trovare il bersaglio, Sansone si destreggia bene, dribbling e buone giocate. Orsolini si intestardisce nel cercare sempre il tiro a giro col sinistro; Palacio va sempre di moda, per lui un gol di pregevolissima fattura. Macchinosa la regia di Pulgar, Calabresi terzino fatica sulle incursioni di Kurtic, Danilo abbassa la saracinesca, dalle sue parti non si passa.

JUVE-CHIEVO: Tutto facile all’Allianz Stadium, una Juventus sempre in controllo strapazza il Chievo fanalino di coda. Gira bene il 4-4-2 disegnato da Allegri con la qualità di Can a centrocampo, primo gol in stagione per il tedesco, che ben si sposa con la quantità del solido Matuidi; Bernardeschi pennella, Douglas Costa semina il panico con il suo andamento funambolico, sblocca il match con una pregevole azione personale. Dybala in versione assistman, manda in porta Can; unica nota negativa è la serata no di CR7, sbaglia un rigore e fallisce più di un occasione, non da lui, forse le vicende extra-calcistiche gli hanno tolto un po' di serenità. In difesa la Juve non corre nessun pericolo così Rugani si dedica pure alla fase offensiva e, servito perfettamente dal 33 bianconero, timbra il definitivo 3a0. Nei clivensi difficile trovare delle note positive, l’unico a salvarsi è l’immortale Sorrentino, in grado di ipnotizzate Cristiano Ronaldo dagli 11 metri.

CAGLIARI-EMPOLI: Partono bene i sardi con la specialità della casa, cross di Ionita e zuccata prepotente di Pavoletti che rischia il bis nella ripresa. In mezzo al campo lievita col passare dei minuti la prestazione di capitan Barella, qualche numero da giocoliere e tanta quantità, futuro campione! Birsa lanciato subito nella mischia da Maran non lascia il segno come anche anche l’altro trequartista di giornata Joao Pedro. In difesa arranca Pisacane, l’ottimo Cragno non può niente sui due gol. Decisivo l’ingresso nel finale di Farias, in velocità sfrutta l’errore della difesa empolese e trafigge Provedel. Nell’Empoli si rivede dal primo minuto Zajc in appoggio ad un pimpante Caputo, lo sloveno si mette in mostra con giocate di qualità e trova il gol del momentaneo 2a1. Fondamentale l’apporto dei quinti di centrocampo empolesi, soprattutto quando Pasqual confeziona l’assist per Di Lorenzo, prima marcatura in A per l’ex Matera. Traorè sempre più presente nella mediana dei toscani, mai banale. In difesa Veseli liscia clamorosamente al 90esimo per il pari finale dei sardi.

NAPOLI-LAZIO: Il Napoli mette sotto una Lazio sempre in difficoltà, l’emergenza a centrocampo per gli azzurri di Ancelotti non si può nemmeno considerare tale quando hai un giocatore come Fabian Ruiz in grado da solo di reggere il peso della mediana, imposta, gestisce, direttore d’orchestra! Finalmente alla prima gioia in campionato Callejon, oltre a essere prezioso in copertura, ritorna ad essere decisivo in zona gol; devastante Milik, il centravanti fa reparto da solo, il calcio piazzato ormai è roba sua. Frizzante Zielinski, buona l’intesa con Mario Rui sempre in sovrapposizione; ancora una buona prova di Malcuit, il francese spinge bene. Nella serata disastrosa della Lazio si salva solo Ciro Immobile che accorcia le distanze su perfetto servizio del subentrante Correa. Il centrocampo biancoceleste sbanda vertiginosamente, Leiva sbaglia di tutto, Luis Alberto e Milinkovic sono dei fantasmi. In difesa Acerbi commette più di un’ingenuità, rosso per lui e addio alla lunga striscia di partite consecutive giocate in A (149).

GENOA-MILAN: A Marassi il Genoa fa la partita nel primo tempo, Bessa fa girare bene la palla aiutato dalla regia di Veloso, il portoghese fa tremare la porta rossonera nella ripresa con la botta da fuori. Male in difesa Biraschi, si perde Borini per l’1a0. Propositivo Criscito da terzino, anonimo Lazovic, scolastico Pandev, spuntato Kuoamè, falloso Rolon. Nel brutto Milan di inizio partita Donnarumma e Bakayoko sono gli unici a tenere botta, nella ripresa sale in cattedra Paquetà che dialoga bene con i compagni, rischiando qualcosa in mezzo con qualche dribbling di troppo. Super Abate nei panni di difensore centrale dopo l’uscita per infortunio di Zapata, sostituito dall’ancora decisivo Conti, suo l’assist per l’1a0 del pirata Borini che corona una partita di puro sacrificio. Si vedono poco Cutrone e Suso, poi nel finale sono i protagonisti del 2a0, assist del 63 e gol dello spagnolo.

UDINESE-PARMA: L’udinese crolla sotto i colpi delle truppe di D’Aversa. Male la difesa friulana, Troost-Ekong e Nuytink non prendono mai Inglese, sempre in difficoltà insieme ad Opoku che sale sulla giostra di Gervinho e non scende più. D’Alessandro non spinge, Fofana dà la carica, De Paul è un diesel, si accende solo nel finale. Larsen a corrente alternata, macchinoso Lasagna, opportunista Okaka, gol all’esordio per il nuovo acquisto, metterà in difficoltà Nicola la prossima settimana quando rientrerà pure Pussetto. Il Parma subisce l’avversario, ma al momento giusto colpisce in contropiede. La difesa crociata è impeccabile con Bruno Alves e Iacoponi, qualche problemino per Bastoni, si fa scappare Okaka. Si riprende le chiavi della regia Stulac, intelligente nel lanciare a rete la freccia nera Gervinho che mette la quinta, supera Musso e insacca. Imprescindibile Inglese, torre ideale per i compagni di squadra, perfetto il penalty; beep beep Biabiany è ufficialmente tornato.

FIORENTINA-SAMP: Fuochi d’artificio al Franchi, gol, botte e spettacolo. Luci e ombre per le difese oggi, Vitor Hugo dopo un’attenta prima frazione regala il penalty dando il via libera al 27 blucerchiato; Pezzella salva la prestazione con la zampata nel finale per il 3a3. Ingenuo Fernandes, doppio giallo dopo mezz’ora; Simeone sacrificato, spina nel fianco Chiesa; Muriel è un crack, due gol capolavoro, uno più bello dell’altro, all’asta di riparazione puntate su di lui ad occhi chiusi! Nella Samp un nervoso Ramirez disegna una traiettoria magica da calcio piazzato. Fa poco Caprari, il protagonista lì davanti è Quagliarella, nella ripresa si accende e taglia le gambe alla Viola in 5 minuti. Fatica la Doria dietro, Andersen e Tonelli in balia di Muriel, Jankto pesce fuor d’acqua, Murru troppo falloso, sempre in ritardo in copertura. Buon ingresso per l’altro neo-acquisto Gabbiadini, gioca molti palloni partendo dalla sinistra.

INTER-SASSUOLO: Un Inter non convincente viene tenuta a galla da un super Handanovic, miracoloso in più di un’occasione. Sbadato D’Ambrosio, meglio a sinistra Asamoah, attento in copertura Skriniar ben coadiuvato da De Vrij. Male in regia Brozovic, perde molti palloni, banale Joao Mario, sufficiente Perisic, frizzante Politano, è l’unico a mettere in difficoltà i neroverdi. Icardi? Stasera l’argentino non c’è! Il Sassuolo si difende bene con l’inedita coppia difensiva composta da Magnani e Peluso, in difficoltà Rogerio sulle sgroppate di Politano. Lirola controlla bene il croato numero 44; Locatelli non sfrutta il servizio di un attivo Boateng, fallendo clamorosamente il gol del vantaggio. Ottimo giro palla di Sensi, sempre più regista; ancora una solida prova per Duncan, speriamo che l’infortunio non sia grave. Opaco Berardi, può e deve fare di più.

ROMA-TORINO: Appesantito dalle lunghe vacanze Olsen dorme su entrambi i gol, mostrando poca elasticità, attenti sulle palle aeree Fazio e Manolas, qualche defezione nelle seconde palle. Trascinatore Kolarov, glaciale dal dischetto; positivo Karsdorp, sostituito nel finale. Buona diga in mezzo al campo con Cristante e Pellegrini, tanta qualità e anche quantità. Sontuoso Zaniolo, devastante la giocata da terra che porta al vantaggio i suoi, dà lezioni di calcio per tutta la partita. El Shaarawy dà ritmo alla partita e sigla il sesto gol in campionato. Impalpabile Dzeko, fumoso Kluivert. Nel Toro Sirigu para quel che può, Djidji a tratti, N’Koulou attento, Aina è un fattore sulla fascia. Buona la gara da interno di Ansaldi, impreziosita dal gol; Rincon lotta e segna col tiro a giro dal limite. Belotti si sacrifica per la squadra; sprecone Iago Falque, esce dopo neanche un’ora, Zaza fa molto meglio di lui nell’ultima mezz’ora. Non pervenuto De Silvestri, acerbo Parigini.

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22/01/2019

MATCH REPORT 19.a giornata: Juve col brivido, Ilicic pazzesco, finalmente Pipita, speranza Chievo, Napoli e I

JUVENTUS SAMPDORIA: lunch match di apertura per la capolista, davanti al proprio pubblico ci si aspettava una passerella ma qualcosa è andato storto. Dopo il fulmineo vantaggio del solito Ronaldo su assist di un ottimo Dybala, la Sampdoria ha iniziato a tenere il pallino del gioco, fino alla conquista del rigore, poi trasformato dall'eterno Quagliarella, ormai imprescindibile negli undici fantacalcistici. La ripresa si apre con il legno di Ronaldo con deviazione di un buon Audero, che è il preludio al vantaggio: rigore del marziano e Juve di nuovo sopra. Saponara, dopo un fuorigioco di rientro segna con una perla dal limite: annullato. Bene Chiellini, male Alex Sandro e Perin; nella Samp bene i centrocampisti, male Sala.

CHIEVO FROSINONE: la parola "fine" si mette alla 38esima giornata, questo sarà il motto di un Chievo ritrovato dopo la meritata vittoria contro un brutto Frosinone. Partita in mano ai gialloblu, che sarebbero avanti già nel primo tempo: angolo di Birsa, stacco del trascinatore Pellissier e gol annullato dal VAR per fuorigioco di Radovanovic che ostacola anche l'uscita di Sportiello. Una perla di Giaccherini, il migliore dei suoi, nel secondo tempo su punizione fa sognare il Chievo, che vede la salvezza diretta a 8 punti...Ottimo Sorrentino, bene i difensori, impalpabile Djordjevic, preferito a Stepinski e Meggiorini. Frosinone di ripartenza, si salvano solo Chibsah e Ciano, espulso Capuano, che lascia in dieci i ciociari per mezz'ora.

GENOA FIORENTINA: la squadra toscana ci prova in tutti i modi, ma il Genoa resiste aiutato da un super Radu, dai legni e dal mancato cinismo viola. Pronti via e Simeone si mangia un gol facile, poi palo di Mirallas, recuperato e preferito a Pjaca. Bene Pezzella e Chiesa, male Veretout non ispirato. Il Genoa non si rende mai veramente pericoloso, Biraschi una sicurezza dietro, in mediana Rolon, che a sorpresa ruba il posto a Sandro e Veloso, si perde alla distanza. Sufficiente la prova dell'ex capocannoniere Piatek, ancora a secco però. Peggiore in campo Hiljemark.

UDINESE CAGLIARI: alla Dacia Arena si rialza l'Udinese, contro un Cagliari mai domo, ma poco cinico. La scena la ruba Ignacio Pussetto, talento argentino che prima sigla il vantaggio su cambio gioco magnifico di Stryger Larsen, con uno stop di petto e tiro ravvicinato, poi si invola verso la porta e si fa stendere da Ceppitelli, rosso per fallo da ultimo uomo. Protagonista negativo Lasagna, sull'azione del rosso segna ma l'arbitro fischia in contemporanea il fallo, poi si vede neutralizzato dall'ottimo Cragno il rigore del possibile 3-0 dopo il gol di Behrami dal limite. Espulso anche Mandragora per uno scellerato fallo sul 3-0. Eccellenti Opoku e D'Alessandro. Nel Cagliari unico sufficiente Faragò, subentrato nella ripresa.

PARMA ROMA: la Roma vince e convince contro un Parma che ha dato fastidio a tutti in questo girone d'andata. Olsen clean sheet, ed è una notiziona di questi tempi. Dopo l'assist per la zuccata del solito Cristante, ormai affezionato ai +3, Cengiz Under si regala anche il gol, prestazione da incorniciare per il turco. buona prestazione per Kluivert, Dzeko al rientro non incide. Nel Parma bene l'ex Inter Bastoni che controlla bene il bosniaco e bene anche Leo Stulac, che ha ritrovato il posto da titolare. Male Gagliolo e tutto l'attacco, imbrigliato da una perfetta retroguardia giallorossa.

EMPOLI INTER: i nerazzurri chiamati ad un'altra prova di forza per confermarsi, e l'Empoli, nonstante l'ultima sconfitta contro il Torino, è una squadra tosta. Ancora panchina per Zajc, ma dopo il forfait dopo pochi minuti di La Gumina viene chiamato in causa e sfoggia una buona prestazione. Migliore dei suoi invece Traorè, giovane centrocampista che sta conquistando l'interesse delle big. L'Inter, che deve fare a meno di Perisic per un problema nel riscaldamento, gioca una partita intelligente, senza scoprirsi e attendendo il momento giusto, che è a metà ripresa con il lampo di Keità su assist di Vrsaljko. Benissimo la difesa, male Vecino e Icardi. 

LAZIO TORINO: la sagra del nervosismo e del cartellino ha luogo all'Olimpico, dove gli unici bonus sono di Belotti (su rigore) e Milinkovic-Savic su passaggio di Leiva, splendido gol e prestazione maiuscola. Tanto agonismo, ribaltamenti di fronte e legni (due per De Silvestri, che sbaglia anche un gol più semplice). Immobile ancora a secco, Luis Alberto ad intermittenza ma nel complesso ritrovato, Marusic bene fino all'espulsione. Nel Torino bene Djidji ormai non più una sorpresa, ma tutta la difesa in generale ok, male Meitè espluso anche lui.

SASSUOLO ATALANTA: partita tennistica al Mapei Stadium, con un'Atalanta in versione spietata, il malcapitato Sassuolo ci prova, ma troppe lacune difensive, anche a causa della squalifica di Ferrari e dall'infortunio precoce di Marlon. Vantaggio del solito Zapata, raddoppio del Papu Gomez, tris di Mancini su angolo. Duncan con una doppietta prova a riaprire la partita, chiusa definitivamente dall'ingresso di Ilicic, che in mezz'ora mette a segno una tripletta. Bene la difesa atalantina e Berisha, difesa Sassuolo da horror e anche l'attacco poco incisivo.

NAPOLI BOLOGNA: partenopei chiamati alla vittoria dopo i 3 punti dell'Inter nel pomeriggio per difendere il secondo posto. Pronti via e sembra una formalità, con Milik che segna il vantaggio dopo pochi minuti. Il Napoli però non ha fatto i conti con Palacio, autore di un assist al bacio per Santander. Ritorno al vantaggio con Milik su imbeccata di Malcuit, ma nuovo pareggio di Danilo su assist di Pulgar. Mertens, fino a quel momento sornione, sigla il definitivo 3-2 e la vittoria. Male Albiol distratto, male Zielinski impalpabile, conferma per Meret in porta. Nel Bologna bene Poli, solito lottatore, male De Maio e Svanberg, insufficienti.

MILAN SPAL: ritorno alla vittoria per il Milan di Gattuso, che recupero lo spauracchio iniziale con il gol dell'ex giovanili Petagna, che illude gli emiliani. Castillejo al primo gol in serie A agguanta il pareggio, e nella ripresa, su sponda di Calhanoglu, torna al gol Higuain, che si lascia andare in un abbraccio a Gattuso che sa di benedizione per il futuro. Bene Donnarumma, sempre più attento e decisivo su Fares nel finale. Nota stonata Suso, che facendosi cacciare per doppia ammonizione, salterà la sfida di Supercoppa Italiana. Nella Spal ottima prova di Felipe, male Kurtic, Antenucci e Dickmann, chiamato a sostituire l'infortunato Lazzari sulla fascia destra.

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